il mercato dei gioielli in Italia
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Il mercato della gioielleria in Italia comprende un apio spettro di prodotti che spaziano dai gioielli in materiali preziosi, come oro e argenti fino alla bigiotteria e alla cosiddetta fashion jewellery. Al suo interno, coesistono segmenti di alta gamma destinati a una clientela esclusiva e produzioni più accessibili, spesso influenzate dall’andamento delle materie prime. Il comparto include attività manifatturiere, commerciali e distributive, con una forte impronta artigianale che si esprime soprattutto nei distretti storici della produzione orafa.
Secondo le stime di Euromonitor 2024, il valore delle vendite nel 2023 ha superato i 4 miliardi di euro, registrando una crescita di circa il 10% rispetto all’anno precedente. Si tratta quindi di una dinamica positiva, dovuta non solo a causa dell’aumento dei prezzi dei metalli preziosi, in particolare l’oro, ma anche per l’incremento dei volumi di unità vendute, segno di un interesse crescente da parte dei consumatori italiani e internazionali.
Nel dettaglio, i gioielli in oro hanno rappresentato il 42% delle vendite totali, seguiti dall’argento (26%) e dalla bigiotteria (19%). Questa classifica ha confermato una netta preferenza per i materiali nobili, pur in presenza di una domanda significativa anche per i prodotti low cost, spesso scelta obbligata in un contesto di instabilità economica e aumento dei prezzi. Inoltre, la crescente diffusione di gioielli non preziosi risponde al bisogno di alternative più accessibili per una larga fascia di consumatori, sempre più attratti anche dal design e dalle tendenze di moda.
Sul territorio italiano, la distribuzione avviene in larga parte attraverso le gioiellerie tradizionali, che concentrano circa il 78% del valore delle vendite, mentre, l’e-commerce si attesta al 15%, seguito dai grandi magazzini al 5%. In Italia, secondo i dati aggiornati nel gennaio 2024 dall’Osservatorio Federpreziosi, si contano 12.771 gioiellerie, con una presenza significativa nel Sud e nelle Isole (40%), seguiti dal Nord (39%) e dal Centro (21%). Questo tipo di negozio, sia esso indipendente o parte di una catena, rappresenta ancora oggi il principale punto di riferimento per l’acquisto di articoli preziosi.
Il settore orafo e gioielliero italiano si distingue anche per la sua forte vocazione internazionale: oltre l’85% del fatturato, infatti, deriva dall’export. Distretti come quelli di Arezzo, Valenza e Vicenza sono al centro della produzione nazionale, rappresentando una quota significativa del mercato. In questi territori si concentrano alcune delle imprese più rilevanti del comparto, tra cui: Damiani, simbolo dell’alta gioielleria italiana, e Officina Bernardi, che si distingue per la produzione di gioielli in oro e argento con tecniche all’avanguardia. Infine, anche brand di respiro internazionale come Bulgari mantengono una solida base produttiva nel Paese, contribuendo alla valorizzazione del Made in Italy nel mondo.
Aziende del mercato
Presentazione delle diverse aziende del settore dei gioielli in Italia
– Recarlo
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– Marco Bicego
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– Bulgari
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– Gruppo Swarovski
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Il nostro studio di mercato
- Dimensioni del mercato
- Dettagli della catena del valore
- Innovazioni e tendenze future
- Tendenze dei consumatori
- Opportunità di crescita
- Clienti (B2C) e industrie clienti (B2B)
- Margini e indici finanziari
- Elenco delle aziende del settore
- Principali novità delle aziende del settore
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