Il mercato delle carni avicole in Italie

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Il mercato della carne di pollame comprende tutte le attività legate alla commercializzazione della carne di pollame: dall’allevamento di pollame alla lavorazione della carne di pollame (pollo, tacchino, anatra) fino alla sua commercializzazione.

Alla fine del 2023, infatti, in Italia si contavano 146,9 milioni di volatili domestici, per un totale di quasi 600 milioni di capi allevati nell’arco dell’anno in circa 6.800 allevamenti professionali. La produzione di carne avicola ha raggiunto 1,33 milioni di tonnellate, con un incremento del 9,9% rispetto al 2022, posizionando l’Italia al quinto posto tra i produttori dell’UE, con una quota dell’11%.

Le esportazioni di carni avicole hanno visto un aumento del 29%, mentre il consumo interno ha toccato i 21,4 kg pro capite, con un recupero del 5,9% in più rispetto al 2022. confermandosi così la carne più consumata e amata in assoluto dagli italiani.

Gli italiani apprezzano la carne bianca per il suo gusto, ma anche per il suo basso costo e per i suoi benefici per la salute. Tuttavia, la carne di pollame non è immune dall’inflazione alimentare generalizzata che colpisce l’intera industria alimentare. Il mercato della carne avicola si conferma altamente elastico: i prezzi rispondono rapidamente a variazioni dell’offerta e della domanda. Nei periodi di alta produttività, i prezzi tendono a scendere, ma restano ben alti più alti rispetto al 2019.

Il mercato italiano mostra una leggera tendenza alla crescita delle vendite: il settore ha generato un fatturato complessivo di 7,5 miliardi di euro, di cui 3,4 miliardi legati alle vendite nella grande distribuzione, equivalenti al 30% della spesa totale per carni.

Negli allevamenti di polli, i mangimi rappresentano circa il 60% dei costi totali. A marzo del 2024, i prezzi di alcune materie prime hanno mostrato variazioni interessanti rispetto al 2023 a causa dell’aumento dei costi energetici che hanno indebolito il settore, il petrolio è salito del 9%, i fertilizzanti del 5,3%, mentre la soia è in calo del 12%, ma resta ancora a +46% rispetto al 2019. Forte calo anche per orzo (-32%) e mais (-31%), che però segnano ancora +18% rispetto al 2019.

Aziende del mercato

Presentazione delle diverse aziende del settore delle carni avicole in Italia

Il nostro studio di mercato

Consulta un esempio : il mercato degli alimenti senza glutine in Italia – studio di mercato

diversi polli in una fattoria

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