Il mercato dell'attrezzatura sportiva invernale in Italia

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Dopo un periodo di incertezza, il settore dell’attrezzatura sportiva invernale italiana ha riacquisito slancio, segnando una ripresa progressiva e incoraggiante. Trainato da un rinnovato interesse per la montagna e dagli sviluppi positivi del turismo outdoor, questo comparto ha registrato un rimbalzo significativo. Secondo Assosport e PwC, tra il 2021 e il 2023, il settore ha assistito a una crescita media annua del 4,3%. In questo modo, il mercato è riuscito a raggiungere un valore complessivo di circa 320 milioni di euro nel 2023, includendo sia vendite che noleggi.

La produzione italiana dell’attrezzatura sportiva gioca un ruolo di primo piano a livello internazionale. Il Belpaese è il principale esportatore mondiale di scarpe sportive invernali, con un volume di vendite pari a 217,3 milioni di dollari, superando paesi come Austria, Romania e Cina. Sul fronte dell’abbigliamento tecnico, in particolare per capi come le tute da sci, l’Italia si posiziona al secondo posto in Europa e al quarto nel mondo. Ad oggi, il settore che unisce le attrezzature e l’abbigliamento tecnico rappresenta circa il 45% del fatturato totale dell’industria sportiva italiana, che si aggira intorno a 13 miliardi di euro. In questo contesto, lo skiwear continua a crescere, nonostante le difficoltà logistiche legate alla distribuzione outdoor. Tuttavia, le aziende italiane riescono comunque a compensare, grazie a una solida rete export e alla presenza di una clientela internazionale nelle località alpine.

Sul territorio nazionale, operano oltre 900 aziende del settore sportivo, di cui quasi 200 sono specializzate negli sport invernali. Tra queste, spiccano realtà italiane consolidate come Tecnica Group, Nordica, La Sportiva e Dolomite, che si distinguono per innovazione e attenzione alla qualità.

A trainare il settore è anche l’evoluzione delle abitudini turistiche. Nel primo trimestre del 2023, il 38% della popolazione ha prediletto le località di montagna come meta principale per le proprie vacanze. Secondo gli ultimi sondaggi, sono 4 milioni circa gli italiani che praticano sport invernali, dallo scii alpino allo sci alpinismo, disciplina che ha superato i 100mila praticanti nella stagione 2023/2024. Di conseguenza, nel corso dell’ultimo biennio, si registra un crescente ricorso allo shopping online per l’acquisto di attrezzature, tendenza che apre nuove opportunità per l’e-commerce specializzato.

Tuttavia, il settore deve confrontarsi anche con criticità strutturali: l’imprevedibilità della stagione invernale, legata al cambiamento climatico, accorcia la finestra utili per le attività sulla neve. La distribuzione resta quindi frammentaria e la fidelizzazione dei clienti si fa sempre più complessa. In questo scenario, l’investimento in formazione, tecnologia e customer experience risulterà essere cruciale per chi vuole distinguersi sul mercato.

Al tempo stesso, però, l’orizzonte si arricchisce di prospettive interessanti con l’arrivo prossimo dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, destinati a generare un effetto volano all’intero comparto. Per le aziende italiane del settore, si tratta indubbiamente di una sfida da cogliere, ma anche l’occasione concreta per rafforzare il proprio posizionamento a livello globale.

Aziende del mercato

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