Il mercato della legna da ardere in Italia

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La legna da ardere è un biocombustibile derivato dalla lavorazione di tronchi e rami, utilizzato principalmente per il riscaldamento domestico in camini, stufe e termocamini, nonché per usi professionali come forni a legna e pizzerie. Inoltre, questo prodotto risulta essere ampiamente apprezzato per la sua capacità di fornire calore in modo naturale e sostenibile, soprattutto nelle aree rurali e montane.

Nel 2023, in Italia, circa il 70% del legname prelevato è destinato alla produzione di legna da ardere, pari a oltre 10,8 milioni di metri cubi su un totale di 15,4 milioni. Questa attività rappresenta quindi una risorsa economica cruciale, che consente di valorizzare i boschi cedui e gli scarti delle lavorazioni forestali. Tuttavia, il tasso di prelievo forestale varia tra il 18,4% e il 37,4% dell’incremento annuo, ben al di sotto della media europea del 73%. Questa situazione porta il Belpaese a una forte dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento di materie prime legnose e biocombustibili, nonostante questo disponga di un settore industriale altamente competitivo nei comparti della carta, dell’arredamento e della lavorazione del legno.

Secondo le rilevazioni dell’AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) di gennaio 2025, la legna da ardere si conferma uno dei biocombustibili più ecologici ed economici per il riscaldamento. Produrre 1 MWh di energia con questo materiale, ottenuto dalla combustione di 270 kg di legna secca, costa circa 64€, il 46% in meno rispetto al metano e il 56% in meno rispetto al gasolio da riscaldamento. Il costo della legna da ardere varia principalmente in base al confezionamento (che sia in bancali o sfusa) e al grado di stagionatura (ovvero il suo contenuto idrico).

Nel luglio 2024, è stato firmato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) il protocollo di intesa che ha dato avvio al primo cluster italiano del legno, centrando uno degli obiettivi strategici della Strategia Nazionale Forestale. Questa organizzazione mira a promuovere iniziative di networking tra il mondo forestale e quello della prima e seconda lavorazione del legno, rafforzando i legami tra imprese, istituzioni territoriali ed enti di ricerca per sostenere il trasferimento tecnologico e valorizzare il prodotto legnoso nazionale.

Il settore della legna da ardere in Italia si distingue per una rete di imprese specializzate che operano su tutto il territorio, contribuendo allo sviluppo economico e alla valorizzazione delle risorse forestali locali. Tra le realtà più significative spiccano Di Filippo Legnami S.r.l (Udine), attiva nella produzione di legna di alta qualità, Syfar S.r.l. (Messina), che coniuga produzione e sostenibilità e Fratelli Formisano S.r.l. (Napoli), storica azienda operante fin dal 1932. Queste sono solo alcune delle imprese che testimoniano la vitalità e il potenziale di crescita di un comparto sempre più orientato all’innovazione e alla qualità.

Aziende del mercato

Presentazione delle diverse aziende del settore della legna da ardere in Italia

Il nostro studio di mercato

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mucchio di legna da ardere

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