Il mercato delle residenze universitarie in Italia
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Le residenze universitarie si riferiscono all’insieme degli alloggi a pagamento utilizzati dagli studenti per vivere durante il loro percorso di studi. Si tratta generalmente di residenze dedicate esclusivamente agli studenti, con camere singole o condivise e spazi comuni.
Nel 2023, l’Italia ha ospitato più di 1,8 milioni di studenti che studiano nelle numerose università del Paese. Gli studenti italiani rappresentano di gran lunga la stragrande maggioranza degli studenti in Italia con quasi il 95% del totale, mentre meno di 100.000 studenti stranieri studiano nel Bel Paese. Tuttavia, le esigenze di alloggio variano notevolmente a seconda delle regioni e delle specializzazioni, il che può richiedere spostamenti fuori domicilio familiare.
Infatti, nel 2023, il settore delle residenze universitarie in Italia ha registrato una crescita significativa, trainata da una domanda in costante aumento e da investimenti mirati. Attualmente, il Paese dispone di oltre 85.000 posti letto per studenti, con una previsione di superare le 100.000 unità entro il 2027, grazie a nuove operazioni residenziali, soprattutto nel Nord Italia.
Il mercato italiano dello student housing è passato da una fase di nicchia a un comparto maturo, attirando l’interesse di investitori sia nazionali che internazionali. Nel 2023 gli investimenti hanno raggiunto i 315 milioni di euro, rappresentando il 45% dei volumi complessivi riferiti al comparto residenziale. Di questi, oltre il 70% proviene da capitali esteri, evidenziando l’attrattività internazionale del mercato italiano.
A conferma di questo trend, si possono citare progetti sviluppati da investitori come Campus X, The Student Hotel e Fabrica SGR, quest’ultima con oltre 4.500 posti letto distribuiti tra Torino e Bologna, gestiti attraverso due diversi fondi: Erasmus e Aristotele. Gli investimenti, in questo settore, sono aumentati in maniera significativa, spinti dalle prospettive di crescita e dai rendimenti interessanti offerti dalle principali città italiane come Milano, Roma, Napoli, Firenze, Palermo e Genova. Tuttavia, emerge un crescente interesse per capoluoghi secondari come Aosta, Bolzano e Bergamo.
Nonostante questi sviluppi positivi, la distribuzione geografica delle residenze universitarie rimane disomogenea. Oltre il 75% dei nuovi posti letto è previsto nelle regioni settentrionali, meno del 5% nel Mezzogiorno e circa il 20% nel Centro Italia. Questo squilibrio accentua tra i poli universitari del Nord e quelli del Sud, contribuendo al calo delle iscrizioni nelle università meridionali.
Per poter affrontare la carenza di alloggi per studenti, il governo italiano ha stanziato 1,2 miliardi di euro attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), con l’obiettivo di aggiungere 60.000 nuovi posti letto entro il 2026. Tuttavia, nel 2025, solo 23.064 alloggi sono stati giudicati ammissibili o in corso di valutazione, indicando che il percorso per colmare il gap tra domanda e offerta è ancora lungo. Il mercato delle residenze universitarie in Italia sta vivendo una fase di trasformazione e crescita, con opportunità significative per investitori e operatori del settore.
Aziende del mercato
Presentazione delle diverse aziende del settore delle residenze universitarie in Italia
– I Praticelli
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