Il mercato del marmo in Italia
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Il marmo è una roccia derivata dal calcare ed è stato utilizzato fin dall’antichità nell’industria edilizia e come elemento costruttivo e decorativo, simbolo di lusso e raffinatezza. Il marmo è noto per la sua resistenza e durevolezza e oggi viene utilizzato principalmente per tre mercati di clienti:
- Costruzioni e opere d’arte come sculture
- Design e decorazione d’interni
- Il mercato funerario
Il marmo del bacino del Mediterraneo è rinomato in tutto il mondo. Turchia, Italia, Spagna e Grecia sono i principali esportatori mondiali, anche se alcuni Paesi emergenti come l’India stanno acquisendo importanza. L’Italia si sta affermando come uno dei principali attori del settore, grazie alla fase di crescita che sta vivendo, con un chiaro avanzo della bilancia commerciale e con esportazioni più di otto volte superiori alle importazioni nel 2022. Nel 2023, si sono raggiunti i 2,7 miliardi di euro come saldo commerciale, confermando così l’Italia come secondo Paese esportatore dopo la Cina.
Il settore del marmo in Italia è molto ampio, in quanto include tutte le materie prime utilizzate alle lavorazioni artigianali, fino alle tecnologie per la trasformazione. Secondo gli ultimi dati di Confindustria Marmomacchine, l’Italia continua a giocare un ruolo di primo piano a livello internazionale. Un evento fondamentale per il settore è da sempre l’edizione di Marmomac, la storica fiera organizzata da Veronafiere, la quale ospita all’incirca 1.500 espositori da tutto il mondo, confermando così l’importanza e l’attrattività globale di questo settore.
Nel 2023, il settore lapideo in Italia contava più di 3.200 aziende e 33.800 dipendenti in tutta la penisola per una produzione valutata in quasi 4,5 miliardi di euro, di cui il 75% viene esportato. All’interno di questo mercato, il marmo lavorato è il prodotto che incide maggiormente sul valore delle esportazioni italiane, con circa il 46% del totale.
Tra le principali aree di importanza sul mercato ci sono: il distretto apuano versiliese, il comparto apuano, il distretto veneto e la Sicilia. Tuttavia, si registra una diminuzione del numero di aziende in alcune aree come la Sicilia e una concentrazione del mercato con fusioni locali.
Tra le principali aziende italiane del settore del marmo, note anche a livello internazionale per la qualità dei materiali e per l’innovazione nei processi produttivi, ritroviamo: Gruppo Margraf (Vicenza), Antolini Luigi & C S.p.A (Verona), Franchi Umberto Marmi (Carrara) e Il Casone S.p.A (Firenze). A livello nazionale, troviamo anche diverse aziende di nicchia molto apprezzate come: Marmi Faedo (Vicenza), Cave Michelangelo (Carrara), Fratelli Lazzarini (Ravenna).
L’industria italiana del marmo punta sempre di più su innovazione e ricerca per mantenere alti standard di qualità e restare competitiva a livello globale. Nonostante le incertezze economiche e geopolitiche, il settore affronta il futuro con fiducia e cauto ottimismo. Le previsioni per i prossimi mesi parlano di una possibile ripresa nelle vendite di materiali lavorati e semilavorati, segno che tutta la filiera italiana del marmo potrebbe continuare su un percorso di crescita.
Aziende del mercato
Presentazione delle diverse aziende del settore del marmo in Italia
– Franchi Umberto Marmi
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– Nikolaus Bagnara
– …
– Siefic
– …
Il nostro studio di mercato
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- Elenco delle aziende del settore
- Principali novità delle aziende del settore
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