Il mercato dell'olio di girasole in Italia

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L’olio di girasole in Italia rappresenta un ingrediente versatile e strategico per l’industria alimentare: impiegato in cucina, pasticceria, panificazione e persino nei settori oleochimico ed energetico, grazie alla sua composizione ideale per cotture a elevate temperature. Si ottiene dalla spremitura dei semi di girasole altoleico, varietà caratterizzata da un alto contenuto di acido oleico che ne conferisce stabilità e leggerezza, caratteristiche particolarmente richieste dal consumatore consapevole e attento alla qualità degli ingredienti.

Nel 2024, la produzione nazionale si è attestata intorno a 164.000 tonnellate, superando la media storica di 150.000 tonnellate, ma molto distante dai circa 791.000 tonnellate che si prevede saranno consumate in Italia nel 2025, con una crescita del 2,3 %. Per colmare questo gap, il Paese si affida in gran parte all’importazione, attingendo ogni anno a circa 600.000 tonnellate dall’estero, prevalentemente da Russia e Ucraina. Il prezzo medio al litro si aggira tra 1 e 1,5 euro, variando in base alla qualità, al tipo di filiera e alle certificazioni, con i consumatori disposti a pagare di più per oli tracciati e biologici.

Tra le aziende più utilizzate dagli italiani si distinguono grandi gruppi agroindustriali come Gruppo Tampieri, Molini Pivetti e Colussi, che puntano sulla qualità elevata, la sostenibilità e filiere completamente tracciate. Molto utilizzati nella grande distribuzione sono anche marchi come “Pianeta Italia” di Esselunga e “Vista Mare” della Coop: oli interamente prodotti in Italia, con etichettature esplicite sulla provenienza e controllo totale del ciclo produttivo. Sul mercato si trovano anche etichette più pregiate, con produzione limitata e attenzione all’artigianalità.

Accanto a queste realtà industriali emergono produttori di nicchia, spesso cooperative locali nelle Marche e in Umbria, che sperimentano oli di girasole aromatizzati e li vendono sul mercato gourmet. Un grande esempio di sostenibilità si trova nel Gruppo Tampieri.

A questa crescente attenzione alla sostenibilità si affiancano anche innovazioni importanti nel packaging, come dimostra il brand Sagra del Gruppo Salov S.p.A., protagonista sulle tavole italiane dal 1959. Nel 2023, l’azienda ha presentato le nuove bottiglie per la gamma di oli di semi, realizzate interamente in r-PET, ovvero con il 100% di plastica riciclata. Si tratta di un cambiamento significativo per il settore, che unisce prestazioni elevate in termini di sicurezza e riduzione dell’impatto ambientale.

Quello che sta avvenendo nelle campagne italiane riflette le tendenze attuali: il consumatore ricerca filiere trasparenti, prodotti sostenibili e certificati. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione delle colture, nel monitoraggio del suolo e nella pianificazione agricola sta aiutando a ottimizzare le rese e a ridurre l’impatto del cambiamento climatico, confermato anche dalle dichiarazioni di Carlo Tampieri, Presidente del gruppo Oli da semi dell’associazione Assitol. Il girasole altoleico, infine, assume un ruolo strategico perché risponde alla richiesta di un olio con migliori caratteristiche nutrizionali, stabilità e versatilità in cucina.

Aziende del mercato

Presentazione delle diverse aziende del settore dell'olio di girasole in Italia

– Molini Pivetti
– …

– Vista Mare della Coop
– …

– Gruppi Tampieri
– …

Il nostro studio di mercato

Consulta un esempio : il mercato degli alimenti senza glutine in Italia – studio di mercato

olio di girasole su una melanzana

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