Il mercato del riso in Italia
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Il riso è una delle colture più radicate nel panorama agricolo italiano e rappresenta un alimento base nelle abitudini alimentari quotidiane delle famiglie del nostro Paese. Le principali aree di produzione si concentrano nella Pianura Padana in particolare tra Piemonte, Lombardia e Veneto dove si coltiva oltre il 90% del riso italiano. Le varietà più amate dagli italiani sono quelle da risotto come Carnaroli, Arborio e Vialone Nano tutte appartenenti alla tipologia Japonica Lungo A molto apprezzata sia per la cucina casalinga che per l’uso professionale.
Tra le aziende più utilizzate e conosciute dai consumatori troviamo Riso Scotti, Riso Gallo e Euricom che controlla anche Curtiriso e Riso Flora. Secondo i dati raccolti dalle associazioni di settore, ogni famiglia italiana consuma in media circa 8 chili e mezzo di riso all’anno con una spesa che oscilla tra i 70 e i 90 euro annui. Nella grande distribuzione organizzata le private label occupano una fetta importante del mercato raggiungendo una quota superiore al 33% e confermando quanto il riso sia un alimento trasversale che si adatta a tutte le fasce di prezzo e a diversi stili di consumo.
La coltivazione si concentra in una sorta di “anello risicolo” che comprende le province di Vercelli, Novara, Pavia e Verona, dove operano numerosi centri di ricerca e strutture dedicate come la Borsa Merci di Vercelli. Il sistema produttivo è avanzato e garantisce rese elevate con una media che supera le 56 tonnellate per ettaro. La varietà Japonica Lungo A copre oltre l’80% della superficie coltivata ed è la più diffusa nei mercati nazionali. Il comparto si sta orientando anche verso metodi di coltivazione sostenibile per far fronte agli effetti del cambiamento climatico e alle richieste del consumatore moderno.
Dal punto di vista dell’export: l’Italia è leader in Europa e ha registrato una crescita significativa nelle esportazioni nel 2024 con quasi 720 milioni di chili di riso esportati in prevalenza verso Germania, Francia e altri Paesi dell’Unione. Allo stesso tempo però le importazioni sono in aumento soprattutto per riso lavorato proveniente da Paesi asiatici come Pakistan, India e Thailandia con una crescita superiore al 50% rispetto all’anno precedente.
I grandi colossi del settore italiano sono aziende storiche e fortemente radicate sul territorio. Riso Scotti con sede a Pavia ha recentemente lanciato nuove soluzioni pronte all’uso, come il risotto in capsule presentato a TuttoFood 2025, un’innovazione pensata per il mercato estero e per il consumatore giovane e dinamico. Riso Gallo, da parte sua continua a puntare sulla sostenibilità con la sua Carta del Riso che nel 2024 ha coinvolto oltre 180 aziende agricole certificate. Euricom, invece, rappresenta una delle realtà più industrializzate del settore con stabilimenti in Italia e all’estero e una forte presenza nella GDO.
Accanto a questi giganti esiste un universo di piccole e medie imprese italiane che portano avanti una tradizione di qualità spesso legata al territorio. Le riserie artigianali della Bassa Veronese o del Friuli producono risi biologici o varietà antiche destinate ai mercati gourmet e ai negozi specializzati. Queste aziende rappresentano il cuore del Made in Italy e incontrano il favore di consumatori attenti all’origine del prodotto.
Aziende del mercato
Presentazione delle diverse aziende del settore del riso in Italia
– Riso Scotti
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– Cascina Bosco Fornasara
– …
– Riseria Tarantola
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